Tag Archive: cioccolato


 

Un dessert di facilissima realizzazione ma di grande effetto, adatto a un piacevole fine pasto. Si presenta con un gusto vellutato al palato e la presenza del cioccolato fondente si sposa alla perfezione con il tocco di acidità dei frutti rossi.

E’ una ricetta adatta anche agli intolleranti al glutine ed è veramente gradita a tutti. La sua riuscita è legata all’utilizzo di materia prima di alta qualità.

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Questo è un dolce di famiglia che mi riporta indietro di tanti anni, ai tempi in cui le nuove ricette arrivavano dal passaparola delle amiche delle mamme e non c’era una diffusione così rapida delle novità come abbiamo oggi.

È una preparazione molto semplice, come ovviamente si può immaginare, ma non per questo poco gustosa. Presenta inoltre delle caratteristiche “moderne”, ad esempio si hanno tre consistenze diverse: la parte superficiale croccante, al centro la parte corposa del dolce e in fondo abbiamo la parte cremosa e umida (l’umidità è data dalla salsa al cioccolato). Provate a gustarla abbinandola ad una birra artigianale scura e dalle note dolci e ne sarete stupiti!

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La panna cotta fatta in casa è tra i dolci al cucchiaio più graditi. Si presta a tantissimi abbinamenti ed è sempre molto apprezzata.

Personalmente preferisco prepararla mescolando metà latte e metà panna: risulta più morbida e meno grassa al palato. Se si ha la possibilità di utilizzare la bacca di vaniglia il gusto sarà ancora migliore, in alternativa utilizzare l’essenza di vaniglia evitando la vanillina (che potrebbe rilasciare un retrogusto amaro in gola).

Per quanto riguarda l’accompagnamento della panna cotta basta seguire i propri gusti: dal classico caramello alla frutta fresca, salsa al caffè, ai frutti di bosco… tutto ciò che si vuole!

Questa volta la propongo accompagnata da una salsa al cioccolato ottenuta sciogliendo  a bagnomaria del cioccolato fondente con acqua (pari a metà del peso del cioccolato). Se si desidera una salsa più dolce basterà aggiungere dello zucchero.

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Con questa semplicissima ricetta inauguriamo una nuova categoria: le dolcezze per il caffè. Si tratta di piccoli dolci, biscottini, bon bons da accompagnare con una tazzina di profumato caffè. Si preparano molto facilmente e rendono molto piacevole un caffè offerto in casa ad amici oppure è un’idea da portare in dono a qualcuno, confezionando le dolcezze con cura, spendendo molto meno dell’acquisto di una scatola di cioccolatini , in più si offre qualcosa fatto con le proprie mani e questo non ha prezzo!

Vi propongo un fudge molto semplice, arricchito con lamelle di mandorle, ottenendo una consistenza simile a quella dei cremini. Si conservano per qualche giorno fuori dal frigorifero in una scatola chiusa mantenendo sempre la loro tipica consistenza cremosa, altrimenti in frigorifero ancora più a lungo: anche una decina di giorni. Ma state pur certi che una volta preparati non si hanno problemi di conservabilità: uno tira l’altro e spariscono in fretta!

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Con il nome calcionetti si intendono i tipici fritti natalizi abruzzesi. A seconda della zona assumono un diverso ma simile nome pur essendo facilmente riconoscibili dall’ aspetto, simile a quello di piccoli ravioli. Per quanto riguarda la parte esterna esistono tante varianti: con e senza uova, con aggiunta di un goccio di latte, con e senza vino. Io utilizzo una pasta leggerissima, che viene poco dorata vista l’assenza di uova, ma che assorbe pochissimo olio. Quindi non esiste una ricetta precisa, ci si affida alle ricette di famiglia. Per me un ricordo bellissimo della mia infanzia è quando ripenso all’inconfondibile profumo sprigionato dalle mandorle che mia madre tostava per il ripieno, che è a base di marmellata d’uva nera (quello che vi proporrò qui sotto), oppure di ceci lessati e conditi con mosto cotto, cacao e cannella. Si possono preparare anche con un ripieno di castagne e cioccolato; in tempi più recenti si è diffusa un farcitura alternativa e molto golosa a base di semplice Nutella.

Pertanto per questa ricetta non ho dosi precise. Posso solo dire che per quanto riguarda la parte esterna è la parte liquida dell’impasto a comandare sulla quantità di farina da utilizzare. Mi spiego meglio: la quantità dell’olio deve essere rigorosamente pari alla metà rispetto a quella del vino, es. mezzo bicchiere di olio e un bicchiere di vino. Riuscirete a dedurre la quantità di farina necessaria solo nel corso della lavorazione dell’impasto: dovrete ovvero ottenere una pasta che possa essere stesa e dovrete regolarvi sulla quantità di farina da aggiungere solo sulla base di questo principio.

Lo stesso vale per il ripieno nel senso che si parte dalla marmellata d’uva, poi si aggiungeranno gli altri ingredienti a seconda del proprio gusto assaggiando la farcia. Se il ripieno dovesse presentarsi, a vostro parere troppo asciutto si può aggiungere del mosto cotto o vino dolce, se al contrario dovesse essere troppo liquido si possono aggiungere altre mandorle o biscotti secchi tritati.

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In quest’epoca in cui una torta si associa ad una monumentale scultura in pasta di zucchero, cioccolato plastico, pasta per fiori e chi più ha più ne metta, io voglio fare un passo indietro e proporvi la nostra tradizionale pizza doce. Si tratta di un dolce semplice realizzato con Pan di Spagna farcito con crema pasticciera bianca e al cioccolato, imbevuto di caffè e liquore alchermes. Fino a qualche tempo fa, dalle mie parti, non c’era festa che non contenesse questa torta: battesimo, comunione, matrimonio, ecc.

Veniva tradizionalmente preparato in casa. Spesso il dolce veniva ricoperto con una glassa di zucchero semolato lavorato con l’albume e poi decorato con confettini colorati; successivamente è stata introdotta la panna montata a copertura.

Questo dolce ha un gusto molto delicato e ogni volta che lo preparo viene sempre accolto con piacere. In Abruzzo ci sono ristoranti che lo preparano offrendolo come dolce della casa. Provatelo… oppure provate a farlo voi stessi!

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