Category: Secondi di pesce


Un secondo piatto di pesce dal gusto delicato e fresco grazie alla presenza della scorza di limone grattugiata a fine cottura.

Calcolando bene i tempi per la realizzazione del contorno, impreziosito dalla salsa, si riesce a preparare quasi tutto in anticipo lasciando per ultimo solo la cottura del pesce e in questo modo si riesce a godere della compagnia di eventuali ospiti, senza stare troppo tempo in cucina, ma offrendo comunque un bel piatto di pesce leggero e raffinato.

Il mio consiglio è di operare nel seguente modo: mentre le zucchine si cuociono sulla griglia, tostare i pinoli, toglierli subito dal padellino (questa operazione va fatta sempre per evitare che i grassi presenti nella frutta secca brucino), metterli già nel mixer insieme agli altri ingredienti per la salsa in modo da averla già pronta alla fine della cottura delle zucchine. Così il contorno sarà già pronto in anticipo e basterà cuocere il pesce al momento giusto!

È importantissimo preparare una tabella di marcia per ottimizzare i tempi ed evitare della fatica inutile cercando di mantenere sempre il piano di lavoro in ordine e sgombro di elementi non necessari: quando si lavora in cucina avere ordine intorno aiuta a lavorare meglio e più velocemente.

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Questa è una delle ricette che ho riportato come souvenir da uno dei miei viaggi in Nord Europa: sono di fatto delle polpette a base di pesce che racchiudono un uovo sodo intero. Ho cambiato qualcosina per rendere questa ricetta più consona ai nostri gusti, ma queste polpette sono ugualmente gustosissime, forse ancora migliori.

Non sono complicate da preparare: il passaggio più “antipatico” è l’immersione nell’uovo sbattuto, perché tende a scivolare; ci vuole un po’ di pazienza. Il grado di cottura dell’uovo sodo si può decidere a proprio gusto: io l’ho fatto bollire per 8 minuti perché non amo l’uovo cremoso, se lo si preferisce morbido basta accorciare i tempi a 6 minuti.

Se si ha qualche fetta di pane fatto in casa avanzato sicuramente la panatura risulterà più gustosa, in alternativa si userà del comune pangrattato.

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In questo periodo di festa capita di dover preparare una cenetta veloce per qualche ospite imprevisto, senza avere il tempo necessario per comporre un menù complesso che necessiti di un lungo tempo di lavorazione. A questo scopo, ma anche per fare una bella figura senza stressarsi troppo, vi propongo una ricetta semplice realizzata con pochi ingredienti di facilissima reperibilità, comoda (in quanto si può preparare tutto in anticipo e cuocere all’ultimo minuto) e soprattutto ottima.

Per questa ricetta ho preso spunto da altre preparazione che ho avuto modo di apprezzare in Norvegia prendendo e mescolando idee fino ad ottenere questo piatto, che personalmente mi piace molto e che ho preparato più volte.

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Per mia curiosità verso la cucina internazionale, già conoscevo questo particolare tipo di zuppa di pesce. In realtà non mi ero mai avventurata nella sua preparazione perché lo trovavo troppo diverso dal nostro classico ideale di zuppa, brodetto, cacciucco o acquapazza che dir si voglia.

Tuttavia, durante il mio viaggio in Norvegia di quest’estate, una sera, in un bellissimo ristorante presso il porto di Trondheim, ho scelto di provare questo tipo di zuppa e la sua bontà mi ha colpita istantanteamente. Tornata a casa, dunque, ho deciso di provare a riprepararla e il risultato è stato straordinario!

Anche questo, oltre ad essere gustosissimo, è un piatto adatto ai nostri amici intolleranti al glutine. La sua preparazione è abbastanza semplice e non presenta grandi difficoltà. Volendo, la versione che propongo può essere arricchita aggiungendo crostacei sgusciati e anche molluschi.

C’è una versione che prevede anche l’uso del tuorlo d’uovo nel brodetto; io, non amando particolarmente il gusto dell’uovo, l’ho eliminato e il gusto non ne ha risentito affatto.

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Il piatto di stasera, un secondo di pesce tipicamente mediterraneo, è semplice ma profumatissimo e molto appetitoso.

La gratinatura che vi propongo rende molto golosa anche la carne di pesce bianco, che generalmente non è molto saporita: quindi io l’ho sperimentata sul persico, ma si può provare indistintamente su tanti altri tipi di pesce. Oltre ad essere di sapore molto gradevole, una parte della sua bontà è data dalla croccantezza che mantiene grazie alla cottura in forno.

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