Category: Primi piatti


E’ una ricetta casalinga da gustare in compagnia di familiari ed amici.

Può sembrare complicata ma, con un po’ di manualità e coinvolgendo anche gli altri componenti della famiglia, si otterrà un piatto festoso e gustoso che metterà tutti d’accordo a tavola.

Durante la preparazione già si pregusta lo spirito di convivialità e condivisione del lavoro che man mano prende forma, donando tanta soddisfazione a tutti. Se qualche commensale non gradisse la pasta ripiena, basterà lasciarne un po’ senza farcire e tagliarla nel modo desiderato.

Ho previsto la variante vegetariana ma, volendo un condimento più ricco a base di carne, si può personalizzare tenendo sempre presente la regola secondo la quale ciò che è presente nel ripieno della pasta non deve essere proposto come condimento.

Il piatto che vi propongo è stato condito con un sugo di pomodoro leggermente profumato all’alloro. Voi siete liberi di adattarlo ai vostri gusti.

Se ci sarà qualche piccolo insuccesso, non sarà un dramma. L’importante è provarci ed andrà tutto bene.

Con le dosi indicate, ho ottenuto circa 70 tortelloni e tre porzioni di pappardelle a bordo riccio, il tutto sufficiente per 6-8 persone.

Buon divertimento e mettiamoci all’opera!

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Il piatto di oggi è caratterizzato da un gusto estivo e un profumo mediterraneo. Ricorda la pasta alla Norma, ma, essendo quest’ultima una ricetta tipica siciliana, riconosciamo la sua appartenenza lasciando intatta la ricetta originale.

È una pietanza vegetariana o addirittura vegana se si esclude il formaggio; è inoltre un ottimo piatto unico. La sua preparazione è poi di facile realizzazione e non troppo elaborata.

Concludiamo con un consiglio tecnico: per il taglio delle verdure è consigliabile utilizzare un coltello con lama in ceramica. Questo tipo di coltello, oltre ad essere molto affilato, permette un taglio netto ed evita l’ossidazione immediata delle verdure e della frutta in generale. Va maneggiato comunque con estrema attenzione in quanto affilatissimo, non deve cadere o sbattere perché la sua lama si scheggia facilmente e va riposto sempre nella propria custodia.

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Con l’arrivo del caldo si gradiscono piatti freschi e di veloce preparazione che non richiedono lunghi tempi di cottura davanti ai fornelli.

Oggi vi propongo un fresco cous cous di veloce preparazione che sostituisce benissimo un’insalata di pasta o di riso che richiede tempi più lunghi.

Il cous cous è un alimento tipico del Nord Africa e Sicilia, diffusosi poi in tutta Italia. Si tratta di granelli di semola di grano duro cotti tradizionalmente al vapore, che solitamente accompagnano carni in umido e/o verdure bollite, il tutto reso più o meno piccante a seconda del gusto.

In Italia il cous cous è piatto tipico del trapanese, in cui la semola viene cotta in una speciale pentola di terracotta e condita con zuppa di pesce.

In passato la cottura a vapore veniva fatta a mano in tre fasi; attualmente la meccanizzazione dei processi lavorativi ha reso tutto molto più facile collocando sul mercato la semola già precotta ed essiccata, pronta solo da far rinvenire in acqua.

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Visto che la sera fa ancora freddo e a cena si gradisce qualcosa di caldo,vi propongo una vellutata semplice, facile e dal gusto delicato.

Si compone di pochi ingredienti che di solito sono sempre disponibili nelle nostre dispense, e in poco tempo si avrà a disposizione un piatto gradevole e leggero adatto anche per i nostri amici vegetariani e intolleranti al glutine.

Io l’ho arricchita di gusto preparando una cialdina di Parmigiano Reggiano e qualche cubetto di erborinato piccante, ma è solo un suggerimento: non è vincolante per la riuscita della preparazione.

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I cicatelli sono una pasta bianca lavorata interamente a mano e realizzata con un impasto di semola rimacinata e acqua. Personalmente preferisco la pasta bianca perchè la trovo più leggera rispetto a quella all’uovo, e questa in particolare è divertente da preparare. Essendo lavorata interamente a mano necessita di una buona manualità, ma mai si inizia mai si acquisisce… quindi iniziate!

I cicatelli hanno una forma allungata che si ottiene rotolando i pezzettini di pasta sulla spianatoia facendo una leggera pressione con due dita. I primi potrebbero risultare bruttini, ma bisogna insistere e verranno sempre meglio! Si prestano a tanti condimenti; io li preferisco accompagnati da verdure infatti ora li propongo con un gustoso e piccantino condimento a base di broccolo romanesco.

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La paella è un piatto della tradizione spagnola originario delle campagne della Valencia e delle cambuse dei pescherecci, preparato con ciò che la dispensa offriva. Solo nel XIX secolo si diffuse nei chioschi e successivamente nelle trattorie e nei locali di ristoro. Oggi chi si reca in Spagna per svago o per lavoro non può fare a meno di assaggiare questa specialità che si prepara di pesce, di carne o mista (come piace a me).

Tradizionalmente la paella viene preparata in una padella (appunto) di ferro, in modo che il riso formi una gustosa crosticina sul fondo, anche se oggi si utilizzano generalmente le padelle antiaderenti. Deve essere larga, con 2 manici laterali per scuotere il riso che va mescolato poco, dai bordi alti circa 6 cm e per 4 persone deve essere di circa 45 cm di diametro fino ad arrivare a 1 m di diametro per circa 10 persone: uno spettacolo!

Bisogna utilizzare un riso che rilasci poco amido lasciando i chicchi ben sgranati: un parboiled va benissimo. Da ricordare: non prevede mai l’utilizzo di aglio e gli ingredienti sono comunque di libera scelta. La paella è un piatto profumatissimo e coloratissimo, già a vedersi è una festa e, visto che in questo periodo per me non sono previste vacanze, facciamo insieme un viaggio in Spagna senza partire!

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