Category: Desserts


Un altro dolce tradizionale che accompagna una ricorrenza importante è la zeppola di San Giuseppe. Se ne trovano due versioni: fritta o cotta al forno. Si tratta di pasta choux cotta e decorata con volute di crema pasticciera con in cima un’amarena sciroppata o un ciuffetto di confettura di amarena. Il gusto acidulo dell’amarena si accompagna benissimo alla dolcezza della crema pasticciera.

Se si desidera gustare una zeppola nella pienezza della sua bontà allora consiglio di prepararla fritta, altrimenti cotta in forno diventa un normale bignè con la crema all’esterno anziché all’interno.

La preparazione di questo dolce richiede una buona manualità nell’utilizzo della sac à poche e il punto critico è nella frittura: l’olio non deve essere eccessivamente caldo ma deve permettere alla pasta di gonfiarsi d cuocersi nello stesso tempo senza bruciarsi. Consiglio, quindi, di fare una prova di frittura con un po’ di pasta e regolarsi di conseguenza.

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Incrementiamo la categoria “dolcezze per il caffè” con questi biscottini alle mandorle facilissimi e velocissimi da fare, adatti anche alle persone intolleranti al glutine. Sono di sicura riuscita, danno molta soddisfazione e sono molto graditi quando vengono ricevuti in dono come dolce pensiero.

Si tratta di una ricetta semplice; raccomando due soli accorgimenti: vanno sorvegliati perché tendono subito a colorirsi nella parte inferiore; la farina di mandorle deve essere di ottima qualità.

Con la dose indicata si ottiene circa una dozzina di biscottini.

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Altro dolce tipico del Carnevale è la cicerchiata che, insieme alle castagnole e alle chiacchiere, dalle mie parti rappresenta la parte dolce di questo periodo. La cicerchiata è il dolce più guarnito dei tre: si tratta di palline di pasta fritta (appunto visivamente simili ai ceci) ripassati nel miele millefiori sciolto e aromatizzato con scorza d’arancia e ognuno può decidere come rifinirlo. A me piace la nota abbrustolita delle mandorle pelate e tostate mescolate al miele. Alcuni non usano le mandorle ma preferiscono i confettini colorati, le ciliegie candite, la cannella o un po’ di tutto: la guarnizione va a gusto personale e non cambia di molto il gusto finale della preparazione.

Una cosa c’è da dire: armatevi di un po’ di pazienza perché bisogna fare dei pezzettini di pasta che una volta fritti non devono risultare troppo grandi. Per il resto non è una ricetta difficile, è alla portata di tutti e se ci sono dei bambini in casa fatevi aiutare: si divertiranno un  mondo ad arrotolare i pezzetti di pasta oltre che ad imparare qualcosa di bello!

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Questo è un dolce di famiglia che mi riporta indietro di tanti anni, ai tempi in cui le nuove ricette arrivavano dal passaparola delle amiche delle mamme e non c’era una diffusione così rapida delle novità come abbiamo oggi.

È una preparazione molto semplice, come ovviamente si può immaginare, ma non per questo poco gustosa. Presenta inoltre delle caratteristiche “moderne”, ad esempio si hanno tre consistenze diverse: la parte superficiale croccante, al centro la parte corposa del dolce e in fondo abbiamo la parte cremosa e umida (l’umidità è data dalla salsa al cioccolato). Provate a gustarla abbinandola ad una birra artigianale scura e dalle note dolci e ne sarete stupiti!

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Continuiamo con i dolci di Carnevale: le castagnole. Si tratta di palline di pasta dolce fritta e cosparsa di zucchero a velo. Sono sfiziose, una tira l’altra e, specialmente se ci sono dei ragazzi in casa, finiscono in un attimo! Fornisco una dose abbondante, sufficiente per 12 persone: potrebbe sembrare troppo, ma visto che si conservano bene per più giorni, consiglio di impastare metà dose se si è in pochi, altrimenti fatele lo stesso e regalatele  a qualcuno che sicuramente sarà felice di ricevere un dolce pensiero!

Altro consiglio: cospargere con lo zucchero a velo solo a raffreddamento avvenuto. Se le castagnole vengono preparate in abbondanza vanno zuccherate a mano a mano che vengono servite in modo che lo zucchero abbia un aspetto più fresco e la castagnola risulterà più accattivante alla vista.

Come per le chiacchiere, anche per le castagnole la componente alcoolica è necessaria nell’impasto. Io ho utilizzato il classico liquore all’anice perché rilascia un gradevole aroma nella preparazione.

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Ecco a voi una gustosa idea di menu per festeggiare la romantica serata di San Valentino senza lavorare troppo.

Antipasto: Sformatini di melanzane

Primo piatto: Gnocchi di ricotta al sugo di scampi

Secondo piatto: Coda di rospo con zucchine grigliate in salsa verde

Dessert: Panna cotta

Buon appetito a tutti! 🙂