La paella è un piatto della tradizione spagnola originario delle campagne della Valencia e delle cambuse dei pescherecci, preparato con ciò che la dispensa offriva. Solo nel XIX secolo si diffuse nei chioschi e successivamente nelle trattorie e nei locali di ristoro. Oggi chi si reca in Spagna per svago o per lavoro non può fare a meno di assaggiare questa specialità che si prepara di pesce, di carne o mista (come piace a me).

Tradizionalmente la paella viene preparata in una padella (appunto) di ferro, in modo che il riso formi una gustosa crosticina sul fondo, anche se oggi si utilizzano generalmente le padelle antiaderenti. Deve essere larga, con 2 manici laterali per scuotere il riso che va mescolato poco, dai bordi alti circa 6 cm e per 4 persone deve essere di circa 45 cm di diametro fino ad arrivare a 1 m di diametro per circa 10 persone: uno spettacolo!

Bisogna utilizzare un riso che rilasci poco amido lasciando i chicchi ben sgranati: un parboiled va benissimo. Da ricordare: non prevede mai l’utilizzo di aglio e gli ingredienti sono comunque di libera scelta. La paella è un piatto profumatissimo e coloratissimo, già a vedersi è una festa e, visto che in questo periodo per me non sono previste vacanze, facciamo insieme un viaggio in Spagna senza partire!

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