Archive for gennaio, 2014


Un modo appetitoso per presentare il petto di pollo rendendolo adatto anche da presentare a ospiti, per una ricorrenza o per un pranzo domenicale in famiglia. L’insieme risulta gustoso, saporito e nello stesso tempo fresco grazie alla presenza dello zenzero grattugiato nel ripieno. Se non si possiede un coltello ben affilato è meglio affidarsi alla maestria del macellaio per ricavare una tasca dal petto di pollo (il mio ha detto che non gli era mai capitata prima una richiesta simile, ma ormai si è abituato ai miei esperimenti e non ci fa più caso!). Allora procuriamoci gli ingredienti e mettiamoci al lavoro!

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Questa è una ricetta della mia famiglia che ha accompagnato l’infanzia e l’adolescenza di mio padre, originario di un piccolo e grazioso paese sulle montagne abruzzesi. Si tratta quindi di un piatto molto semplice, che si realizza con pochissimi ingredienti. Ce ne sono due versioni: quella in bianco, che vi propongo ora, e un’altra con un sughetto leggero  che preparerò quando saranno disponibili i profumati pomodori estivi.

Credo che ogni paese, se non ogni famiglia, abbia la sua ricetta: questa è quella che conserva la mia e che spesso è stata richiesta, realizzata e consumata con gusto! Si trova anche nei ristoranti che servono piatti tradizionali, anche con l’arricchimento dato dall’aggiunta di tartufo. Ma questa è proprio una variante ricca visto che si parla del dopoguerra e nelle case di montagna in quel periodo non credo che ci fossero tante ricchezze del genere!

Si prepara con una pasta bianca, ma se si desidera della consistenza maggiore si può aggiungere 1 uovo. Io la preparo sempre senza uova.

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Se siete tra le persone che appena sveglie non vogliono parlare con nessuno, non vogliono che nessuno ci parli, non vogliono nemmeno aprire gli occhi e desiderano soltanto rimanere sotto le coperte, provate ad iniziare la giornata con qualcosa di goloso e vedrete che l’umore migliorerà! Vi suggerisco una preparazione diffusa nei Paesi francofoni, una ricetta che prevede il recupero del pane avanzato: le pain perdu. Come spesso accade ho apportato qualche personalizzazione alla ricetta originale, che secondo me, rende il pane troppo inzuppato e ho pensato ad un “isolante” in modo che il pane resti asciutto al suo interno. Ha un profumo incredibile che subito vi trasporterà in un bistrot parigino!

Due consigli: utilizzate il pane affettato più morbido e spesso rispetto al normale pancarré e se prevedete di fare più cotture ricordatevi di togliere il burro rimanente nelle padella e di pulirla tra una cottura e l’altra altrimenti il burro brucerebbe lasciando un sapore amaro.

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Stasera più che una ricetta vi propongo una coccola da regalare a se stessi o alle persone a noi care: un’ottima cioccolata calda che nulla ha a che fare con quelle in busta. Una volta provata questa versione, difficilmente ci si potrà accontentare di quelle industriali!

La caratteristica principale è che si tratta di una cioccolata calda in tazza personalizzabile: ci si possono aggiungere cannella. noce moscata, panna montata, un pizzico di peperoncino, scorza d’arancia, un goccio di rum e per i più arditi… qualche granello di sale grosso da sciogliere in bocca. Personalmente mi piace molto gustarla con la cannella in polvere. Facilissima da preparare, chiaramente il cacao deve essere necessariamente di primissima qualità. Non resta che provare le infinite combinazioni… e se poi avete preparato delle gaufres da tuffarci dentro, sarà una supercoccola!

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Un semplice piatto vegetariano a base di pasta da portare in tavola quando si ha voglia di qualcosa che scacci un po’ il grigiore dell’inverno per essere trasportati nei profumi dell’estate. Preparando questa ricetta in inverno non è necessario mettere le melanzane sotto sale, se invece si prepara durante la stagione calda è preferibile farlo. Non richiede assolutamente una grande abilità: è proprio alla portata di tutti, il risultato è garantito ed è un piatto che si prepara velocemente (il che fa sempre comodo). Tra gli ingredienti non compare l’olio di semi di arachidi per friggere in quanto ho utilizzato solo quello e.v.o.: questo è dunque l’unico condimento per la ricetta.

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Questo è un dessert facilissimo che risolve anche il problema del dolce in caso di ospiti inattesi. Si prepara in pochissimo tempo, è a base di panna leggermente montata e consiglio di offrirlo in piccoli bicchieri. È un dopopasto molto diffuso in Inghilterra e risale al XVIII secolo: la ricetta originale prevede il loro tipico sherry. Io l’ho preparato profumandolo con note agrumate e dunque reso gradito dopo un pasto a base di pesce. Chiaramente si può utilizzare il liquore che più è gradito purché non troppo secco.

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